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venerdì 29 giugno 2012

Anteprima: In Verbis Virtus

 

Cari amici, lettori, lettrici, appassionati di tutto il mondo, videogiocatori e videogiocatrici... UNITEVI!
Quest'oggi ho in serbo per voi una perla di primissima qualità, un progetto innovativo e intraprendente.
Sto parlando di In Verbis Virtus, un gioco d'avventura davvero unico nel suo genere.
Volete scoprire di cosa si tratta?
Ma, prima, un po' di musica con cui rinfrescare questa estate!
Maestro? MUSICA!

Questo peculiare titolo esce direttamente dalla forgia del ben noto (dolorosamente, è ovvio) Politecnico di Milano.
Per chi bazzica un po' nel luogo, avrà sentito nominare l'eccentrico professore Pier Luca Lanzi.
Sotto le sue ali è infatti nato questo progetto qualche anno addietro, di cui potete vedere un trailer di qualche anno fa, e poi evolutosi con il tempo in qualcosa di molto più originale.


Come potete vedere si tratta di un gioco d'azione abbastanza canonico: interpretando un mago, abbiamo a disposizione una serie di incantesimi con cui affrontare enigmi e combattimenti, e poi bon.
Probabilmente anche i ragazzi dietro al progetto hanno ben capito che il loro prodotto non aveva nulla di particolare che non si potesse trovare pari pari (o addirittura meglio, vedi Dark Messiah: Might & Magic), così hanno deciso di stravorgerlo in molti sensi. Ecco qui il trailer del nuovo progetto.


La prima cosa che salta all'occhio è il cambio di motore grafico: da un motore probabilmente casereccio sono passati al versatile Unreal Engine.
E la differenza si nota! Anche la direzione artistica ha subito un notevole miglioramento: le ambientazioni e gli scorci che ci si parano davanti sono davvero evocativi e impressionanti, per non parlare del lavoro svolto sulle animazioni (ammetto di aver sorriso a vedere il mostriciattolo avanzare verso di noi nel vecchio trailer).
Benchè sfrutti un motore grafico con parecchi anni sulle spalle ormai, gli sviluppatori sono riusciti a rimaneggiarlo con effetti grafici e di luce davvero notevoli.

L'evocativa entrata del tempio
Da quello che si può provare nella demo, la trama non viene rivelata: sappiamo solo che interpreteremo un mago all'esplorazione di un tempio scavato in deserto.
A questo punto direte: "Un fps in cui interpretare un mago che spara incantesimi, con combattimenti, enigmi e una trama banale. Perchè un tizio hipster e alterantivo come il Dottor Basalto dovrebbe parlarne? Non basta Skyrim?". E non mi sta bbene!

Specchi, raggi di luce e colori: l'Unreal fa un gran figurone
La grande novità risiede nel fatto che non sarà sufficiente premere un pulsante per lanciare una palla di fuoco o raggio luminoso di sorta, eh no, troppo facile.
Ogni incantesimo che si rispetti, come ci insegna il buon Necronomicon, ha bisogno che siano recitate le giuste parole. E così sarà, allora!
Per giocare a In Verbis Virtus è infatti necessario l'uso di un microfono, in cui recitare di volta in volta l'incantesimo desiderato.

Uno scorcio che gli fa una pippa a Skyrim.
Per lanciare ogni incantesimo, infatti, dovremo tenere premuto il tasto sinistro del mouse, e ripetere le corrispondenti parole. Rilasciata la pressione sul pulsante, se avremo recitato opportunamente i verba corretti, si attiverà l'effetto desiderato.
C'è da ammettere che il riconoscimento vocale è davvero ben realizzato: anche con una pronuncia non proprio albionesca (gli incantesimi vanno recitati in inglese) riusciremo a lanciare ogni incantesimo proposto.

Ancora diamanti, colori, luci e specchi. Ma più difficile.
Sì sì, avete indovinato: ci ho perso un sacco di tempo a provare le varie pronunce nei modi più assurdi. Il "Let there be light", per scatenare una luce con cui illuminare gli anfratti più oscuri, funziona anche con Let der bi lait, Led deeer bi ligt, Led der be ligt.
Per ora il parco incantesimi è piuttosto limitato: oltre al già citato "Let there be light", si aggiunge "Beam of light" per generare un raggio di pura luce dalle nostre mani (quello che vedete negli screenshots), "Follow my will" per attivare congegni e ingranaggi e, infine, "Mind over matter" per sfruttare i nostri poteri telecinetici e trasportare in giro gli oggetti (con questo incatesimo potremo aggiungere "Come to me" e "Go away" mentre trasportiamo qualcosa rispettivamente per avvicinarlo o allontanarlo da noi).

Un "Follow my will" e potremo spostare ponti a destra e manca che neanche un ingegnere civile.
Molto del divertimento viene proprio da questa meccanica, davvero originale e ben implementata.
Passerà poco tempo dal primo "Let t-there be... be light..." un po' timido e biascicato, magari pure sussurrato per non sentirvi troppo scemi a parlar da solo, a quando vi renderete conto che state lanciando dei cazzo di incantesimi come un vero mago, e a quel punto urlete con rabbia e vigore nel microfono "FOLLOW MY WILL! FOLLOW MY FUCKING WILL!" con tutte le vostre forze.





Telecinesi... o gravity-gun?
Cose da sburrarci arcobaleni a secchiate.
Devo ammettere, dopo le delusioni (abbastanza scontate, ma spero sempre, nel mio cuoricino, in qualche piccola novità interessante piccina picciò) dell'E3 di quest'anno, In Verbis Virtus si attesta come il titolo più atteso dal sottoscritto.

I grafici hanno fatto davvero i miracoli con l'Unreal

Personalmente non aspetto altro che urlare "FIREBALL!" o "ICE STORM!" o anche "FLYMODE!" con tutto il mio giovanile vigore e sbaragliare orde di nemici.
Non vedo l'ora di tornare in università e urlare "FOLLOW MY WILL!" per passare tutti gli esami in un sol colpo.
Se siete interessati, potete visitare il sito degli sviluppatori Indomitus Games, e scaricare la demo da qui! Assolutamente da provare, ve lo garantisco.
Ringrazio Indie Vault per la sua tempestività!

E... Lo so cosa state pensando.
E... sì, anche io vorrei urlare "FUS-RO-DAH!" e "Oooooondaaaaaaaaeeeeeeneeeeergeeeetiiiicaaaaaahhhh!".
Spero aggiungano anche questi due imprescindibili incantesimi.
Sì cazzo!

1 commento:

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